XI
Se tu dovessi venire
in autunno
mi leverei di torno
l'estate
con un gesto stizzito
ed un sorrisetto,
come fa la massaia con
la mosca.
Se entro un anno
potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli
i mesi,
per poi metterli in
cassetti separati -
per paura che i numeri
si mescolino.
Se mancassero ancora
alcuni secoli,
li conterei ad uno ad
uno sulla mano -
sottraendo, finchè non
mi cadessero
le dita nella terra
della Tasmania.
Se fossi certa che,
finita questa vita,
io e te vivremo ancora
-
come una buccia la
butterei lontano -
e accetterei
l'eternità all'istante.
Ma ora, incerta della
dimensione
di questa che sta in
mezzo,
la soffro come
l'ape-spiritello
che non preannuncia
quando pungerà.